Sabato 21 febbraio il Museo Diocesano Prenestino di Arte Sacra ha accolto nei suoi spazi l’Associazione italiana persone Down – Roma, accompagnata dalla Cooperativa Phoenix. Una apertura straordinaria in tutti i sensi. Un appuntamento atteso e preparato da tempo dal personale del Museo, con sopralluoghi e un lavoro certosino da parte della dott.ssa Francesca Pizziconi, un momento caldeggiato e voluto, programmato in accordo con il delegato episcopale alla cultura dott. Alain Vidal e con l’Ufficio Beni Culturali diocesano, un incontro che si è rivelato occasione preziosa di crescita ed esperienza stimolante.
Sono stati circa trenta i ragazzi e le ragazze con sindrome di Down che hanno visitato il museo con i loro genitori e in alcuni casi anche con i fratelli. Dal mattino alle 10 la Terrazza Eduardo Davino, scaldata da un magnifico sole, si è animata accogliendo questi giovani visitatori da subito incuriositi dalla collezione museale. I genitori dalla sala dei reperti archeologici sono stati accompagnati nella sala polivalente del piano superiore del palazzo vescovile. Con le psicologhe, dott.sse Anna Scala e Federica Municchi, hanno potuto proseguire il loro percorso di condivisione, mentre i ragazzi erano impegnati nella visita delle sale del primo piano del Museo.
Il primo gruppo di bambini, delle scuole elementari, si è particolarmente dedicato all’osservazione dei paramenti liturgici esposti nelle teche, sono stati messi in evidenza i colori degli abiti, gli stemmi, gli elementi decorativi di piviali e pianete dei Barberini e di Alessandro de’ Medici. C’è stato anche il contatto tattile con le diverse tipologie di stoffe di alcune stole e manipoli dal deposito del museo. Dopo questa attività di conoscenza i bambini hanno potuto sperimentare delle attività pratiche di laboratorio e anche qui toccare diverse varietà di tessuto, sistemarle su tavolette predisposte e ornare poi con alcuni brillantini e perline a dare un’idea della preziosità vista nei paramenti sacri. I manufatti decorati da cuoricini bianchi sono stati portati a casa dai giovani artisti.
Alle 12.30 il secondo gruppo, questa volta delle scuole medie: una nutrita compagnia di ragazzi e ragazze, che invece si sono dedicati all’osservazione dei dipinti della sala di Cardinali vescovi e dei Papi, alla ricerca di particolari interessanti e ascoltando storie e aneddoti. Poi loro stessi si sono cimentati nella realizzazione dei ritratti di alcuni di questi personaggi attraverso la pittura.
Infine anche l’ultimo affiatato gruppo dei ragazzi più grandi, studenti delle superiori, è arrivato alle 15 al Museo diocesano. Interessante l’osservazione guidata dei dipinti in particolare della figura di Papa Martino V Colonna. Poi come i loro colleghi delle scuole medie si sono improvvisati pittori realizzando dei veri e propri capolavori.
Una grande esperienza fattiva di inclusione e gioia quella che si è costruita all’interno delle sale del Museo diocesano, tra sorrisi accoglienti e abbracci. Un plauso particolare alle dott.sse Francesca Pizziconi e Laura Malandrucco, e a tutti gli instancabili operatori, che hanno donato tempo ed energie a questo progetto in maniera ininterrotta per l’intera giornata, scrivendo con i ragazzi un’altra pagina delle “Storie al museo”, sicuri che sarà un paragrafo di un’opera più grande.
Maria Teresa Ciprari

