Stabat Mater di Adelaide Modonesi al Museo Diocesano

Al momento stai visualizzando Stabat Mater di Adelaide Modonesi al Museo Diocesano

Presso il Museo Diocesano Prenestino di Arte Sacra nel mese di settembre 2026 la rassegna Face 2 Face prosegue  con la creazione dell’artista Adelaide Modonesi Stabat mater

Il titolo evoca la celebre sequenza del XIII secolo attribuita al beato Jacopone da Todi: Stabat Mater dolorósa («La Madre addolorata stava»), una profonda meditazione sulle sofferenze di Maria ai piedi della Croce.

«La tela – spiega l’autrice – si ispira esplicitamente ad una scultura policroma custodita nel Museo Diocesano, ereditandone la medesima matrice di bellezza sacra per tradurla nel linguaggio del presente, dove la composizione acquista una drammatica urgenza contemporanea. Il formato verticale evoca sacralità e ascesi. In questo slancio verso l’alto si genera un forte contrasto tra la semplicità della tela non incorniciata, la distruzione dei ruderi e la regalità della Vergine».

La mostra sarà visibile ogni venerdì del mese di settembre, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. L’11 settembre alle 17 avrà luogo l’inaugurazione alla presenza dell’autrice e del direttore artistico della rassegna Face 2 face dott. Alain Vidal.

Si potrà accedere al Museo e vedere l’opera in orari diversi da quelli di apertura prenotando la visita tramite posta elettronica museodiocesano@diocesipalestrina.it, oppure contattando il n. 069534428.


STABAT MATER

Acrilico su tela, interventi materici e installazione su pavimento
Adelaide Modonesi – Settembre 2026

Il titolo dell’opera evoca la celebre sequenza del XIII secolo attribuita al beato Jacopone da Todi: Stabat Mater dolorósa («La Madre addolorata stava»), una profonda meditazione sulle sofferenze di Maria ai piedi della Croce.

Questa installazione nasce da un dialogo intimo e diretto con la scultura policroma custodita nel Museo Diocesano di Palestrina. La tela si ispira esplicitamente a questo capolavoro storico, ereditandone la medesima matrice di bellezza sacra per tradurla nel linguaggio del presente, dove la composizione acquista una drammatica urgenza contemporanea.

Il formato verticale evoca sacralità e ascesi. In questo slancio verso l’alto si genera un forte contrasto tra la semplicità della tela non incorniciata, la distruzione dei ruderi e la regalità della Vergine. La Madre “sta” – ieratica e solenne nella fissità dell’icona – ed emerge intatta dall’oscurità dello sfondo. Dipinta con una stesura monocroma, la figura emana un candore luminoso e senza tempo, interrotto solo dal fulgore dell’oro che, come nell’iconografia bizantina, non è un semplice colore ma pura luce divina.

Tuttavia, scendendo verso la terra, l’opera rifiuta ogni rassicurante compostezza accademica. Verso il basso la figura si dissolve: la base della tela si sfilaccia, si lacera e si brucia, trasformandosi in un groviglio caotico di fili neri e stracci che invade fisicamente lo spazio del visitatore.

La Madre abita così le macerie del nostro tempo. Si innesca un cortocircuito concettuale tra la rassicurante tradizione della devozione popolare – richiamata nel dialogo speculare con la statua storica esposta nel Museo – e il trauma delle guerre attuali.

Nel punto in cui la tela si distrugge, il confine tra lo spazio virtuale del dipinto e lo spazio reale della sala si annulla. Se il volto intatto della Vergine incarna una purezza e un silenzio sacro che resistono alla distruzione, la base rivela il caos, un inferno materico.

Lo spettatore, inizialmente accolto dalla familiare bellezza della sacra icona, viene travolto in basso dal crollo dell’installazione.

È in questo strappo visivo che l’opera si compie, offrendosi al pubblico come una potente e dolorosa preghiera contemporanea.

CURRICULUM

Adelaide Modonesi, Nata a Roma il 23/06/1965

Profilo: Si occupa di comunicazione visiva come graphic designer, grafica editoriale e illustratrice.

Formazione:

  • Diploma Superiore conseguito presso il VI Liceo Artistico di Roma – Sez. Architettura.
  • Diploma di specializzazione come Grafico Pubblicitario conseguito con borsa di studio per il Corso Regionale su programma e con docenti dello IED – Istituto Europeo di Design.
  • Attestato di Tecnico Pubblicitario Grafico AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva).

Esperienze:

  • Collabora come grafica pubblicitaria e illustratrice free lance presso varie agenzie pubblicitarie (Makis, Tratto, Studio Creativi e Tecnici) per le quali cura la progettazione e realizzazione di campagne pubblicitarie e istituzionali packaging loghi pubblicazioni per note aziende ed enti (Banco di Roma, SIP, Rover, Mercedes, Acqua Rocchetta, Capannelle, Sirio Hotel, Coni, ecc.).
  • Collabora con aziende editoriali tra cui ASCA Edizioni Abete GEBART (Gestione biglietteria e bookshop di siti archeologici e museali) per le quali realizza volumi illustrazioni e pubblicazioni.
  • Si specializza nella grafica attinente il settore turistico-culturale.
  • Collabora con il settimanale locale “Tiburno”.
  • Dal 2000 Realizza ed edita le pubblicazioni (Giardino delle Esperidi Edizioni) per il mercato italiano ed estero finalizzate alla valorizzazione e divulgazione del patrimonio archeologico, storico e territoriale di siti archeologici. Collabora inoltre con aziende private, comuni ed enti locali per la progettazione e realizzazione di campagne pubblicitarie, immagine aziendale, pubblicazioni editoriali, allestimento di mostre e di materiale divulgativo e pubblicitario.